AutorInnengespr?ch: Hamburg von Marco Lupo - Conversazione con l'autore : Marco Lupo Hamburg
Bei diesem Termin der AutorInnengespr?che wird das Buch von Marco Lupo Hamburg (2018) im Fokus stehen. Das Treffen mit dem Autoren wird in Pr?senz an der Universit?t Augsburg (Raum D2127a) am 18.01.2023 um 10 Uhr stattfinden. Questo intervento d'autore sarà incentrato sul libro di Marco Lupo Hamburg (2018). L'incontro con l'autore avverrà in presenza presso l'Università di Augusta (aula D2127a) il 18.01.2023 alle ore 10.00. ? Zusammenfassung: Crepitano gli incendi autunnali sulle colline. Il?primo freddo insegue come un cane uomini e donne?che si riparano in una libreria. Accade ogni giorno,?a ogni ora. Entrano e cercano qualcosa o nulla,?il libraio li osserva avvolto in un’aura di tabacco.?Poco lontano, ogni lunedì, alla stessa ora, un gruppo?di sconosciuti si incontra per leggere frammenti di?libri che stanno scrivendo; bevono e fumano abbottonati?nel loro anonimato, si preparano ad ascoltare?o a essere ascoltati. Una volta usciti dal locale, nessuno?conosce più nessuno. Come una setta il loro?rito è intimo, silenzioso, impronunciabile. Un giorno uno degli uomini porta con sé alcuni?romanzi di uno scrittore di cui si sono perse le?tracce. Li ha scovati in una libreria, racconta, con?le pagine stralciate, i dorsi scorticati che prudono?tra le mani come sabbia e gridando senza sillabe?chiedono di essere ascoltati. Appena iniziano?a leggere, l’autore li inghiotte nell’universo delle?macerie di Amburgo 1943, nella tempesta di fuoco?precipitata dal ventre dei bombardieri; nell’universo?di un bambino ingrigito dalla polvere in un bunker?sotterraneo e destinato a diventare presto un?orfano, che pochi anni dopo deciderà di raccogliere?tutte le schegge esiliate di questa drammatica storia.?Nelle sue parole riprendono vita pani di sego?ammuffiti, libagioni nelle segrete stanze del potere?e i fantasmi di Franklin D. Roosevelt, Winston?Churchill e Adolf Hitler. Nel suo romanzo d’esordio, tra Bola?o e Sebald,?Marco Lupo dà vita a un’opera al nero che sfuma?continuamente i contorni della narrazione. Geografia dell’oblio, studio anatomico della dimenticanza?e regesto letterario di un massacro, Hamburg?sfugge alla linearità del racconto per mutarsi, tra?finzione e realtà, incubo e ricordo, in un coro di vite?e memorie al centro del quale pulsano voci rotte?dalla fame, braccia rose dalla rabbia e spettri inceneriti.?Una storia in cui la memoria non è mai?una cronaca fedele, ma il frutto polposo e amaro?dell’immaginazione.